Resort el Camineto

I criteri compositivi progettuali per il progetto El Camineto nascono dall’analisi dell’ambito paesaggistico in cui le opere di progetto si inseriscono e dallo studio di forme insediative proprie di questo specifico contesto. Oltre i 1400 metri, le uniche costruzioni che si incontrano sono edifici isolati; in queste aree raggiungibili solo attraverso dislivelli maggiori, come la località Rumerlo, sorgevano solo le malghe o le brite, costituite da edifici rurali isolati utilizzati come stalla, dimora per i pastori e spesso senza il tipico fienile in legno detto toulà, data la diretta disponibilità di foraggio. La malga, come rustico isolato tipico delle alte quote, può
coerentemente assurgere a riferimento progettuale. Le tre malghe di Fedarola, edificate intorno alla fine dell’ 800, sono un raro caso di edifici rurali non abitativi sopra i 1400 metri aggregati, di cui ne rimangono solo due in grave stato di abbandono. La loro forma aggregativa e gli elementi connotativi costituiscono lo spunto dal quale prende vita la composizione architettonica per il nuovo resort “El Camineto”. La volontà è quella di realizzare tre fabbricati che risultino essere l’interpretazione contemporanea di una tipologia costruttiva locale attraverso la rivisitazione degli elementi tipici, e al contempo evitando ogni forma di mera riproduzione. I tre edifici fuori terra, posti ad una distanza di 20 m uno dall’altro, seguono l’orografia del terreno affacciandosi sulla valle con orientamento naturale e replicano le volumetrie delle forme insediative locali esistenti, evitando così di introdurre in un contesto paesaggistico pressochè mancante di forme antropiche, aggregazioni a carattere urbano. Il progetto consiste in un’architettura organica intimamente legata al contesto, radicata alla terra tanto da mimetizzarsi in essa, e che tende dall’esterno quasi a scomparire, risultando impercettibile nel territorio. Per ovviare alle necessità tecnicofunzionali di un hotel 5 stelle lusso, i tre volumi emergenti, che ospitano ognuno al loro interno 8 camere e 2 suites, sono collegati ad un basamento dove sono state collocati tutti i servizi comuni (hall, reception, locali dio servizio, spa, ristoranti, bar) e che si ravvisa dall’esterno solo tramite due semplici fenditure nel terreno. La volontà era quella di realizzare una facciata – non facciata, distesa orizzontalmente nella montagna. Le grandi parti vetrate permetteranno comunque a una luce radente di penetrare fino in profondità all’interno dell’edificio. Il basamento ha copertura praticabile verde ed appare come il continuamento del terreno esistente dal quale emergono le tre ‘malghe’ a doppia falda. Ad est, la copertura verde del basamento, si perde nel prato esistente senza soluzione di continuità; ad ovest il terreno gradatamente scende verso la strada creando una sorta di collina che maschera alla vista la fine della strada e l’area di sosta. Seguendo le naturali forme del terreno e sfruttandone i dislivelli è stata aggiunta una stretta appendice composta da 8 suites, con accesso dal piano interrato del basamento; il corpo, grazie ai dislivelli esistenti, ha il fronte completamente affacciato a valle e gode di assoluta privacy in quanto il percorso pedonale esterno di accesso risulta ad una quota inferiore. La copertura delle 8 suites è anch’essa verde, in completa continuità con quella del basamento e con il terreno circostante.

committente
Giovanni Valle Rumerlo srl

anno - luogo
2020 - in corso, Cortina d'Ampezzo, Belluno