La Funicolare di Castel San Pietro

Il 9 giugno 2017 è stata inaugurata la Funicolare di Castel San Pietro a Verona. Il progetto ha previsto il recupero delle due stazioni, della piazzetta antistante e della via di corsa, la realizzazione della nuova stazione intermedia e il progetto della nuova cabina dal design futuristico. L’infrastruttura consiste in un impianto di risalita del tipo “ascensore inclinato” con una lunghezza di corsa di 154 m che consente di superare un dislivello di circa 54 m. La cabina realizzata dalla “Leitner roapways” su disegno dello studio GRISDAINESE è in acciaio corten e vetro con interni completamente neri; con una una capienza di 25 persone e una velocità massima di 2,5 metri al secondo, garantisce una portata di 600 persone all’ora.

Il design contemporaneo della cabina, attento al contesto storico e paesaggistico non rinuncia ad uno sguardo al passato tanto da essere stata definita una “carrozza contemporanea” . Il linguaggio sinuoso e dinamico nasce dall’esperienza acquisita dallo studio nel settore del design aerospaziale avendo progettato negli ultimi 10 anni, interni di aerei Vip e di linea.

Tutte le nuove strutture sono pensate come elementi di un unico organismo tecnologico che viene collocato all’interno delle preesistenze; le piattaforme di sbarco, le recinzioni di sicurezza, la cabina, i binari, sono identificati dall’uso prevalente di lamiera corten sia per le strutture che per i tamponamenti.

Nella stazione di arrivo sono state inserite due nuove banchine di sbarco alla quota del piazzale del Castello mentre quelle esistenti sono diventati spazi di sosta con vista panoramica su Verona L’edificio già adibito a sala macchine è diventato parte integrante della stazione, organizzato per gestire i flussi dei passeggeri ed in parte destinato ad una piccola zona ristoro. Una grande parete di cristallo mette in comunicazione visiva questo spazio con le mure viscontee completamente restaurate.

La stazione intermedia che consentirà alle persone con ridotta mobilità di raggiungere il Museo Archeologico al Teatro Romano è caratterizzata da una piccola struttura in acciaio corten che mette in sicurezza la stazione rispetto alla via di corsa offrendo al contempo una sosta protetta agli utenti.

La funicolare realizzata dal Comune di Verona nel 1938 è rimasta in funzione solo fino al 1944. Fin dalla sua origine è pensata come elemento di valorizzazione dell’intero colle e in particolare di Castel S. Pietro, il suo ripristino consente un rapido accesso per tutti e senza impatti sull’ambiente.

Lo stato di fatto comprendeva due manufatti architettonici esistenti costituiti dalle due stazioni, inferiore e superiore, collegate da una via di corsa delimitata da parapetti in muratura. L’impianto tecnologico originario invece è andato distrutto.

La stazione di partenza situata in via Fontanelle era dal 1975 destinata a “Teatro Laboratorio” ed aveva subito nel tempo diverse trasformazioni interne ed esterne.

La stazione di arrivo, addossata ad una torre della cinta storica viscontea, è un edificio del tutto diverso caratterizzato da una struttura aperta, con pilastri di mattoni a vista che reggono una copertura a falde e poggiano su un basamento rivestito di pietra.

La soluzione architettonica adottata dal progetto sceglie di conservare l’integrità delle stazioni esistenti, apportando le modifiche strettamente necessarie all’installazione e al funzionamento secondo norma del nuovo mezzo di trasporto.

committente
Fondazione Cariverona

anno - luogo
2007 - 2017, Castel San Pietro, Verona

project team
Committente: Comune di Verona
Progetto:
Studio GRISDAINESE, architetto Stefano Gris
Collaboratori: architetto Elisabetta Bedeschi,
architetto Paola Papinutto

Responsabile dei lavori e direttore dei lavori:
architetto Stefano Gris

Progetto strutture:
Ingegnere Edoardo Ottoboni

Progetto Impianti meccanici per il trasporto:
FUNIPLAN srl

Coordinatore per la sicurezza:
Ingegnere Enrico Firpo

Progetto cabina:
Leitner spa

Opere edili e impiantistiche: Impresa Campagnola