Castel San Pietro, gli interventi di ristrutturazione

Progetto in corso

committente
Fondazione Cariverona

anno - luogo
2007 - , Verona, Italia

Il progetto per la trasformazione in spazio museale dell’ex caserma di Castel San Pietro comprende insieme il recupero dell’edificio esistente e la riqualificazione dell’area circostante già belvedere pubblico, come nuovo polo d’attrazione culturale e turistica.

Dal punto di vista architettonico il progetto si articola in

-restauro dell’ex caserma austriaca che si prefigge di conservare (compatibilmente con le nuove funzioni e gli adeguamenti impiantistici) le caratteristiche formali e tipologiche del manufatto la cui superficie totale e di circa 7500 mq per 31000 mc circa di volume

-la costruzione di una nuova hall esterna di circa mq 500

-la riqualificazione degli spazi esterni

-ed il ripristino della funicolare esistente che da Ponte Vecchio porta direttamente al Museo.

L’ex caserma austriaca è un fabbricato composto di cinque livelli, compresi i due piani terrazzati, che costituiscono anche le coperture. L’edificio è composto da un corpo principale scandito da una serie di grandi vani modulari con soffitto a volta a sesto ribassato – le ex camerate- posizionati simmetricamente rispetto all’unico corpo scale centrale e accessibili dal corridoio laterale che si sviluppa in corrispondenza del fronte nord. Ai lati si trovano le due torri di testata, che ospitavano uffici e alloggi ufficiali, composte ciascuna da tre grandi ambienti voltati, ruotati perpendicolarmente rispetto alle camerate. Una terza torre, già destinata ai servizi, si trova adiacente al fronte nord.

La ristrutturazione della caserma prevedeva che le pareti e le volte delle stanze fossero rivestite da nuovi intonaci dopo l’asportazione di quelli esistenti ammalorati, tuttavia le murature in pietra e mattoni riportate alla luce attribuiscono un tale fascino agli ambienti che si è deciso di lasciarli tutti a vista ad esclusione dei muri longitudinali che separano le sale dai corridoi dove è prevista una contro parete per il passaggio degli impianti.

Le pavimentazioni interne sono di tipo “flottante” nelle sale espositive per consentire il massimo della flessibilità agli allestimenti, mentre saranno in resina in tutti gli altri spazi.